Il coraggio di chiedere aiuto!

Pubblicato il: 17-01-2012

Categoria: PSICOLOGIA

PaparoniElisabetta Paparoni

Psicologia e Psicoterapia

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Il coraggio di chiedere aiuto!

Nella mia esperienza di vita mi sono accorta ad un certo punto, di non aver appreso l’arte del chiedere aiuto! È un atteggiamento frequente che si riflette nella società con comportamenti troppo individualisti e votati ad una falsa autosufficienza. L’essere umano non è un sistema chiuso ma vive sulla base di scambi che fa non solo a livello fisico (cibo, aria, acqua) ma anche a livello emotivo e relazionale. Nei momenti di difficoltà non sempre si riesce a districarsi e ad avere la chiarezza necessaria per fare dei cambiamenti che si vorrebbero fare o per prendere delle decisioni importanti nella propria vita. Allora cosa si fa?
Si parla con un amico o un’amica, o con un perfetto sconosciuto che magari si incontra in treno o in metropolitana, o in vacanza con la risultante di rimanere nel senso di frustrazione perché il semplice sfogo non è una strategia di auto-aiuto. In certi casi è proprio necessaria una onesta richiesta di aiuto e un sano confronto con una figura professionale adeguata , perché ci si è resi conto delle proprie fragilità che se non vengono utilizzate al meglio rischiano di farsi schiacciare! E come sono da utilizzare?
Vi voglio svelare un segreto!
I punti di debolezza e di fragilità dell’essere umano sono delle risorse indirette che possono fungere da trampolino per risalire da situazioni di disagio. Sono come delle spie d’allarme che avvertono, come i sintomi per il corpo, che qualcosa nel proprio mondo emotivo non va e ha bisogno di attenzioni per essere sanato. Sono come la linfa grezza degli alberi che succhiano dal basso della terra, ma questa ancora non è nutrimento perché diventa tale solo quando viene trasformata in alto dall’energia del sole/spirito. Ed è quello che la persona dovrebbe fare, trasformare il proprio stato d’animo negativo in qualcosa di positivo per riscoprire nuove modalità di fronteggiare le difficoltà, e nuovi punti di vista per vedere la stessa situazione e trovare soluzioni funzionali. Ma questa capacità di trasformazione è qualcosa che va appresa , che si può imparare a fare grazie in particolare ad un percorso di crescita personale.
Ciò che può bloccare un cambiamento e non agevolare la richiesta d’aiuto lo possiamo riscontrare ad esempio in alcune convinzioni errate di cui posso essere inconsapevole. Alcuni esempi possono essere: se chiedo aiuto non sono forte! …. Non ci si può fidare di nessuno! …. Ma parlare con uno sconosciuto!? …. Faccio da solo come ho sempre fatto, anche questa volta me la cavo! … Tanto passerà! … e così via. La lista sarebbe ancora più lunga ma credo che si sia compreso l’atteggiamento che impedisce ad una persona di aprirsi al fluire dell’esistenza e a tutto ciò che è dentro se stessa. Attraverso una maggiore conoscenza di sé, attraverso un’assunzione responsabile di scoprire la propria bellezza e grandezza si potrà migliorare la qualità della propria vita.