Sole: amico e nemico. Conoscere e proteggersi per un’abbronzatura in salute

Pubblicato il: 20-06-2011

Categoria: PREVENZIONE, BELLEZZA E BENESSERE

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L’atmosfera terrestre agisce come una vero e propria barriera sulle radiazioni solari che da essa vengono filtrate, rifratte e diffuse. Le radiazioni che riescono ad oltrepassare questo “filtro” e arrivare sulla terra, sono determinanti su tantissimi fattori quali la temperatura dell’aria e l’umidità atmosferica, sulla sintesi della clorofilla, sulla presenza di acqua... la vita sulla terra non sarebbe possibile senza il Sole.


Sole: amico e nemico. Conoscere e proteggersi per un’abbronzatura in salute

L’atmosfera terrestre agisce come una vero e propria barriera sulle radiazioni solari che da essa vengono filtrate, rifratte e diffuse. Le radiazioni che riescono ad oltrepassare questo “filtro” e arrivare sulla terra, sono determinanti su tantissimi fattori quali la temperatura dell’aria e l’umidità atmosferica, sulla sintesi della clorofilla, sulla presenza di acqua... la vita sulla terra non sarebbe possibile senza il Sole. Le radiazioni che riescono a oltrepassare questa barriera protettiva naturale, sono composte da diversi tipi i cui effetti sull'organismo sono variabili, così come diversa è la loro modalità di assorbimento:
LUCE VISIBILE: molto importante per la nostra vita, non aggredisce la cute e non è pericolosa.
RAGGI IR: trasmettono calore e sono addirittura riprodotti artificialmente per un utilizzo terapeutico. Un eccessivo assorbimento può danneggiare la pelle (ipertermia) provocando vasodilatazione e disidratazione cutanea. Insieme ai raggi UV-B possono provocare il “colpo di calore”
RAGGI UV-C: lunghezza d'onda: 100-280 nm, molto dannosi sulla pelle per il loro alto potere energetico. Sono trattenuti dallo scudo di ozono e non raggiungono fortunatamente la terra, ciò può avvenire solo in alcuni rari casi (in periodi e zone particolari dove si verifica una rarefazione dello strato di ozono).
Ecco le radiazioni che più ci interessano parlando di abbronzatura:
RAGGI UV-B: 290-320 nm. Non riescono ad oltrepassare l’epidermide e qui vengono assorbiti provocando in poche ore arrossamento, irritazione, disidratazione ed eritema solare. Stimolano alcuni nostri meccanismi di difesa quali l’ispessimento della pelle (ipercheratosi), una maggiore crescita di peli, stimolano anche la produzione di nuova melanina che affiora in superficie (cioè diventa visibile e diventa “Abbronzatura” stabile e duratura ) in 20/25 giorni.
RAGGI UV-A: 320-400 nm. Riescono ad attraversare l’epidermide per arrivare nel derma e qui dove vengono assorbiti stimolando un rapido meccanismo di difesa che “matura” la melanina già presente sulla pelle con l’apparizione di un’abbronzatura immediata ma di pochissima durata. I raggi UV-A sono responsabili di vari fattori negativi quali un invecchiamento precoce della pelle dovuto ad un’alterazione/ distruzione sia delle fibre elastiniche (con conseguente rilassamento cutaneo) che di quelle collageniche (con formazione di rughe). Oltre a questi danni possono provocare macchie della pelle e, specialmente nei fototipi a rischio, tumori cutanei.
Molto importante è anche capire l’intensità delle radiazioni solari che è variabile e legata vari fattori:
• più intense d’estate perchè l'angolo di incidenza delle radiazioni solari è più vicino alla perpendicolare rispetto al nostro pianeta e quindi il percorso dei raggi solari nell'atmosfera risulta inferiore
• più pericolose quando il sole è allo zenith (ore 12-ora solare), quindi le ore più rischiose per l'esposizione vanno dalle 10 alle 14, già dalle 15 il rischio di eritema si abbassa notevolmente.
• più pericolose in alcune regioni al mondo come l’equatore e i tropici)
• più pericolose con l’aumentare dell’altitudine, l’intensità dei raggi UV aumenta di circa il 20% ogni 1.000 metri di altitudine.

     

 
Come fare allora per “prendere” solo il buono del sole e ridurre al minimo i rischi?
Basta rispettare alcune regole fondamentali e prestare attenzione alla foto protezione, che deve essere adeguata al proprio fototipo e deve proteggere la cute dai danni da raggi UV-A e UV-B.
Solo così potremo avere un'abbronzatura dorata ed uniforme, pelle sana e morbida, riducendo al minimo rischi ed effetti collaterali.
 
Come fare?
• L’esposizione deve essere graduale e protetta, il primo giorno non più di mezz’ora, il secondo un’ora e così via.
• Sempre evitare le ore più calde, quando il sole è allo zenith (tra le 12 e le 15)
• Evitare le lunghe esposizioni, sempre, anche se protette
• Proteggersi sempre con prodotti solari adeguati garantite con protezione UVB e UV-A
• Acquistare il prodotto solare in base al proprio tipo di pelle (fototipo), chi ha la carnagione molto chiara dovrebbe scegliere prodotti con SPF (fattore di protezione) elevati perché la capacità di autoprotezione del suo organismo è molto bassa e la sua pelle tende a scottarsi anche con piccole quantità di raggi UV.
• Applicare il prodotto solare con cura almeno mezz’ora prima di esporsi al sole e l’applicazione va ripetuta ogni due ore circa, ancora più spesso in caso di bagni di mare, sudorazione o sfregamenti. Anche i prodotti waterproof non sono resistenti al 100% all’acqua.
• Attenzione alle pubblicità ingannevoli: non esistono prodotti che offrono una protezione totale, pari al 100%
• Attenzione: le superfici riflettenti (come acqua, neve e sabbia) possono concentrare la radiazione solare fino all’80% (effetto lente).
• Attenzione ai bambini: la loro pelle è più sensibile e vulnerabile, scottature in età pediatrica possono avere conseguenze gravi. Per loro le regole sono ancora più restrittive.