AS numero: AS gennaio 2010
Categoria: VIAGGI
L’alba rischiara le sponde del Gange, è l’“ora azzurra” del fiume, quando la luce incontra il buio dissipandolo nei toni del grigio, dell’argento, del rosa. Una nebbia sottile avvolge le barche che scivolano sulle acque e le figure che si apprestano a iniziare una nuova giornata.
È un altro risveglio, un’emozione che si rinnova in ogni istante: ciò che è stato non è più, il futuro si confonde con il presente. Navighiamo da tre giorni a bordo di un battello che sembra uscito da un racconto di Amitav Gosh, la piccola vela serve non tanto per accogliere l’aria, ma per assicurare un po’ d’ombra durante il giorno, e il ritmico suono dei remi che fendono l’acqua sono come un mantra ripetuto all’infinito, una continua preghiera.