
A febbraio in edicola il primo numero di AS Maternità, speciale di Agenda della salute dedicato all’attesa e ai primi mesi del bambino.
Io come voi presenta Antonella Clerici, ormai alla fine della sua gravidanza, che racconta cosa vuol dire essere madre a più di 40 anni. Questo mese saranno molti gli argomenti che affrontano a 360° l’esperienza della maternità: dalla dieta dei nove mesi alle “istruzioni per l’uso” dell’allattamento, al passaggio da coppia a famiglia.
A cura del Dott. Gianni Soldati
Nata dalla collaborazione tra il Cardiocentro Ticino e la SSCB (la banca svizzera delle cellule staminali) è la prima struttura di questo tipo in Svizzera autorizzata alla produzione di farmaci per terapie cellulari. Nella vicina Lugano, dopo severi controlli e un lavoro di accreditamento durato quasi tre anni, l’Ufficio Federale di Sanità (l’autorità federale svizzera omologa del Ministero della Salute) ha recentemente autorizzato l’Unità di Terapia Cellulare del Cardiocentro Ticino alla realizzazione di prodotti sperimentali di terapia cellulare. Significa che in quel particolare laboratorio (che non a caso si chiama Cell Factory) è ora possibile produrre i farmaci del futuro, quelli cioè a base di cellule staminali...
È un momento fondamentale nel rapporto tra mamma e figlio e per la crescita fisica ed emotiva del bambino. L’allattamento è uno dei momenti essenziali e più importanti del periodo post natale e dell’avvio alla vita del nostro piccolo. L’allattamento naturale fornisce a mamma e bambino vantaggi enormi sotto l’aspetto della salute ed importantissimi sotto l’aspetto psicologico e emotivo di entrambi. Dal punto di vista della salute inutile ricordare quali sono le differenze nutritive del latte materno e quanti i benefici di un corretto allattamento fin dai primi giorni. Trovare il giusto equilibrio dei pasti significa corretta digestione, riduzione di coliche e miglioramento delle fasi del sonno...
Come fa il bambino a estrarre il latte dal seno materno? È possibile garantire un flusso adeguato al bebè, limitando allo stesso tempo alla mamma irritazioni alla pelle del capezzolo? A queste domande ha cercato di dare risposta un nuovo studio realizzato dalla dottoressa Donna Geddes, in collaborazione con il suo team, lo Human Lactation Research Group della University of Western Australia, che ha permesso di comprendere meglio le modalità di suzione del latte materno da parte del neonato. Grazie al sostegno di Medela, azienda che produce dispositivi per l’allattamento, la dottoressa Geddes, con una sofisticata tecnologia a ultrasuoni, è riuscita a dimostrare che il vuoto che il neonato applica quando è attaccato al seno è fondamentale per la fuoriuscita del latte. Ma quali sono le principali novità? In pratica, quando il bambino abbassa la lingua crea un vuoto o una pressione negativa che fa fluire il latte all’interno della sua cavità orale...
La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), in collaborazione con il Gruppo di lavoro Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sodio in Italia (GIRCSI), partecipa alla campagna organizzata da World Action on Salt and Health (WASH) per promuovere la riduzione dell’assunzione di sale da cucina. La riduzione progressiva del consumo di sale ha un effetto positivo sulla salute. Quando mangiamo fuori in un ristorante, in una tavola calda, nella mensa aziendale o al bar, solitamente non sono disponibili informazioni sulle preparazioni alimentari che ci consen-tano di conoscere quanto sale è presente nella ricetta che stiamo mangiando. Per sensibilizzare sull’importanza di un consumo corretto di sale, dal 2 al 9 febbraio si celebra la Settimana Mondiale 2009 per la Riduzione del Consumo di Sale...
La bellissima attrice sta meditando di ritirarsi per qualche anno dalle scene per dedicarsi a tempo pieno alla sua numerosa famiglia: tra figli adottivi e biologici lei e il suo compagno Brad Pitt sono infatti arrivati a quota 6... per ora. «Avremo altri figli, in un modo o nell’altro » Parola di Angelina Jolie, una delle star americane più ammirate, protagonista di tanti film di successo da Tomb raider a Mr. & Mrs. Smith. La bella attrice trentatreenne, insieme al compagno, il collega Brad Pitt, di figli ne ha già sei, tre adottivi, Maddox di 7 anni, Pax di 5 e Zahara di 4, e tre naturali, Shiloh di 2 anni e i gemelli Vivienne e Knox di 6 mesi. Ma, a quanto pare, in futuro ha intenzione di allargare ancora la famiglia arrivando ad avere due figli adottivi per ogni figlio biologico...
Diventerà madre per la prima volta a 45 anni. È felicissima la bella presentatrice Antonella Clerici. Avere un figlio è sempre stato il suo sogno. E ora, anche se non più in giovanissima età, riuscirà finalmente a coronarlo. A marzo nascerà la sua bambina (non due gemelli come sostenevano mesi fa alcune voci) frutto dell’unione con Eddy Martens, belga congolese, ex animatore di un villaggio turistico e ora autore televisivo. Non si sa ancora come si chiamerà: la coppia ha una lista di nomi preferiti tra cui scegliere ma ha deciso di aspettare che nasca prima di scegliere quello più adatto a lei. Antonella e Eddy si sono conosciuto due anni fa durante una vacanza ed è stato un colpo di fulmine, nonostante lui abbia più di dieci anni meno della simpatica presentatrice. La differenza di età infatti non l’ha mai spaventata, come non la spaventa il fatto di diventare madre a più di quarant’anni...
È l'ultima moda per le coppie in attesa, una sorta di seconda luna di miele, prima dell'arrivo del bebè, per rilassarsi e prepararsi al lieto evento. Si chiama Baby moon e sta diventando una vera e propria moda. Non solo negli Stati Uniti, dove è nata, ma anche in Europa e in Italia. Come suggerisce il nome si tratta di una versione del viaggio di nozze (in inglese honey moon) pensata per la coppia in attesa. Una sorta di fuga romantica che alcuni chiamano anche meno poeticamente il “last hurrah” (cioè l’ultimo urrà), per rilassarsi e ricaricarsi prima che pappe e pannolini sommergano i futuri genitori. Tutto è partito da un’idea di Ashley King, una donna americana che, in attesa di un bambino, scoprì quanto poteva essere difficile organizzare una vacanza a misura di pancione...
A cura della Dott.ssa Maria Elisabetta Dilillo
In molte culture africane, la pratica delle cicatrici ornamentali è antichissima e ha avuto con il passare del tempo svariate motivazioni, dalla “semplice” necessità di distinguere le varie tribù, alla più pratica somministrazione di medicamenti, fino a diventare anche mezzo per rendersi meno interessanti agli occhi degli schiavisti che nel XVIII–XIX secolo imperversavano nel continente nero. Ma cos’è una cicatrice? Non è altro che la risultante di un processo di riparazione che il nostro organismo aziona in seguito alla lesione di tessuti...
A cura del Dott. Filiberto Prospero
Durante le diverse età della donna (adolescenza, vita riproduttiva, menopausa) la ghiandola mammaria subisce importanti modificazioni ma è in occasione della gravidanza che esse si concretizzano nella sua funzione filogeneticamente più importante: la lattazione. Questi cambiamenti sono dipendenti dalla sua capacità di essere una complessa struttura “ormono sensibile” capace quindi di adattarsi e seguire le differenti condizioni endocrine che caratterizzano la vita femminile. Sono principalmente gli ormoni ovarici (estrogeni e progesterone) ma anche quelli ipofisari come l’ossitocina e la prolattina e quelli placentari durante la gestazione ad esercitare il controllo sul suo sviluppo, sul suo trofismo e sulla lattogenesi...
Attenzione ai tessuti e al lavaggio dei capi per i più piccoli. La dermatite da contatto è un fastidioso disturbo dovuto a una sensibilizzazione che può insorgere nei confronti di numerosissime sostanze. Inizia bruscamente e si manifesta con prurito, arrossamento della pelle, gonfiore, bolle, croste e desquamazione. Tende a persistere, recidivare ed estendersi in seguito a nuovi contatti con l’agente sensibilizzante. Le sostanze che possono causare la dermatite sono numerosissime: alcuni metalli, come il nichel, il cromo, il cobalto, componenti della gomma, sostanze antibatteriche, formaldeide etc. Spesso possono essere i capi di abbigliamento a causarla, per le sostanze contenute nei tessuti o per gli accessori in gomma o metallo. La maggior parte dei casi segnalati di dermatite da capi di vestiario è da attribuire ai coloranti utilizzati per tingere le fibre tessili...